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Da STEM a STEAM: si possono sviluppare tecnologie dal cuore profondamente umanistico?

Ne parliamo con Maria Rita Fiasco, CEO di Gruppo Pragma e socia dell'Associazione Womentech, a latere del suo intervento oggi al corso di Euro Journalism a Milano, dove ha parlato di come cambia l'apprendimento nell'era del digitale.

 

Cosa ti porta oggi qui?
Sono stata invitata a questa splendida iniziativa in qualità di rappresentante di Womentech, e come CEO di Gruppo Pragma; abbiamo iniziato, ormai più di venticinque anni fa, ad occuparci di digital learning e knowledge management. Lavorare in questo settore significa interrogarsi quotidianamente sul significato dell'apprendere rapportato ad una tecnologia in continua evoluzione. Non ci si ferma mai.
È poi sempre un onore portare avanti la voce di Womentech e delle tante professioniste che la animano.

Raccontaci di Womentech: come ti sei avvicinata a questa realtà?
È stato per me naturale aderirvi e ritrovarmi nei temi di questa associazione: Womentech è nata dall''intuizione di una donna straordinaria, Gianna Martinengo, decana del settore dell'apprendimento supportato dalla tecnologia, una vera e propria pioniera. Occuparsi di questi temi tanti anni fa non era come farlo oggi: è stata necessaria una vera e propria gestazione! Gianna ha segnato in modo significativo il percorso dell'innovazione della formazione, con un'attenzione specifica all'inclusione delle donne nel progresso scientifico. Abbattere le barriere che ancora oggi fermano tante donne da intraprendere carriere in questo settore è un tema fondamentale e di grande attualità per la crescita di tutti.

Parlaci del tuo intervento all'incontro di oggi.
Sono stata felice di portare il mio contributo alla platea di giornalisti che era presente oggi a Milano. Ho discusso della necessità di ripensare le modalità di apprendere e dei suoi significati oggi, un tema centrale della mia riflessione di ogni manager, professionista, e di ogni persona. Oggi le tecnologie si stanno sempre più impadronendo dei linguaggi umani: tocca alle persone ora umanizzare le tecnologie. Abbiamo bisogno di fissare il ruolo delle tecnologie per trarre il massimo da questi strumenti per una crescita e un progresso che sia il più possibile inclusivo, sostenibile ed etico.

Come si colloca la formazione in questo processo?
La formazione può essere il necessario campo di realizzazione di questo incontro tra tecnologia e umano. Necessario perché i dati ci dicono che solo un terzo delle ragazze si orienta verso le carriere universitarie scientifiche e verso le cosiddette competenze STEM. Come possiamo colmare questo gap invertendo questo processo? A mio avviso bisogna agire sia ripensando la formazione che agendo sui curricula: qualsiasi professione nel futuro sarà intrisa di tecnologia. Perché chi conosce Cicerone non deve conoscere le tecnologie e la leadership nelle tecnologie? Perché non passare da STEM a STEAM, acronimo proposto proprio da Womentech, aggiungendo le discipline umanistiche nel cuore di quelle tecnologiche? Il digitale scombina le barriere e su questo incrocio dobbiamo portare il pensiero critico e continuare ad agire, a tutti i livelli della società. Il lavoro è tanto ma non ci spaventa. Prima di tutto dobbiamo fare un cambiamento culturale. La Digital Week di Milano è un importante segnale in questo senso, portando in modo capillare nel territorio di una grande città i temi della digital innovation, della inclusione e della digital education per tutte le persone.

Quale altro appuntamento ci suggerisci durante la Digital Week?
Il tram del digitale! Il 17 e il 18 marzo Womentech, in partnership con ATM, propone dei tour di 45 minuti che si snoda per le vie del centro di Milano a bordo di una "Carrelli" del 1928 assieme ad esperti (uomini e donne) che affronteranno temi dell'innovazione digitale in relazione agli ambiti del digitale. Una bellissima occasione per tutti, giovani, famiglie, professional ed esperti, di ritrovarsi in tour per avvicinare le tecnologie e viverle con serenità e allegria. Per saperne di più si può visitare il sito della Milano Digital Week.

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